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Galleria degli Uffizi

Data:

26/11/2014


Galleria degli Uffizi

Il museo dei ritratti

nell'ambito della rassegna"Musei italiani"

Gli Uffizi di Firenze sono una delle più grandi collezioni al mondo di dipinti che attira a se ogni anno un milione e settecentomila visitatori; una straordinaria macchina di immagini e storie; un caotico e, in certe parti, continuamente mutevole percorso attraverso capolavori della storia dell’arte; un meraviglioso edificio a forma di U, progettato da Giorgio Vasari, situato “sul fiume e quasi in aria”, fatto di luminosi corridoi e sale irregolari, più adatto forse a ospitare uffici e archivi, che un museo, nel senso moderno del termine. All'origine di questo museo c'è la "stanza segreta", al lato del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, dove Francesco I dei Medici, appassionato di alchimia e arte, aveva la sua "camera delle meraviglie": dipinti, reperti archeologici, animali imbalsamati, pietre preziose e congegni meccanici. Questa raccolta venne collocata in una sala apposita degli Uffizi, la Sala Ottagonale, ed è il cuore di una ricca esposizione di quadri e statue pensata per stupire gli ospiti e dare alla città di Firenze un insegnamento esemplare soprattutto attraverso decine di ritratti di personaggi famosi, che costituiscono ancora oggi la parte più cospicua della collezione (esposta in parte nel Corridoio vasariano sopra il Ponte Vecchio e ordinata nei Depositi). Sicuramente gli Uffizi sono un luogo non visitabile in poche ore. Il rischio è sempre quello di vedere soltanto alcuni quadri famosissimi e perdersi opere meno note ma bellissime e indimenticabili. Si è scelto pertanto di raccontare, proiettandone l'immagine, sette dipinti (alcuni molto noti e altri meno) che permettono di farsi un'idea complessiva della collezione: 

Giottino, Pietà (1360) Filippo Lippi, Madonna col Bambino e due angeli (1465 ca) Sandro Botticelli, La calunnia (1495 ca) Leonardo da Vinci, Annunciazione (1472 ca) Giovanni Bellini, Allegoria sacra (1490 o 1504) Michelangelo Buonarroti, Tondo Doni (Sacra famiglia con san Giovannino)                                                             (1506-1508 ca) Sebastiano del Piombo, Morte di Adone (1512 ca)

Con la cortese partecipazione di Osano Shigetoshi (Università di Tokyo)

Per informazioni rivolgersi a Istituto Italiano di Cultura Tel. 03-3264-6011(int.13, 29)  eventi.iictokyo@esteri.it Per prenotare, inviare una mail con nome, cognome, n. di partecipanti e recapito telefonico all'indirizzo: eventi.iictokyo@esteri.it indicando in oggetto "Conferenza del 26 novembre" 

Francesco Matteo Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia e Storia delle idee a Firenze e Varsavia. Dirige il centro culturale per l'arte Frigoriferi Milanesi. Collabora al supplemento culturale del “Sole24ore”, "ilpost.it", “Inventario”. Nel 2012 ha vinto il Premio Ryszard Kapuściński. Ha scritto: Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi, Torino 2004; nuova edizione riveduta e ampliata 2014); Vado a vedere se di là è meglio. Quasi un breviario mitteleuropeo (Sellerio, Palermo 2010; Premio Dessì per la letteratura 2010); Che fine faranno i libri? (Nottetempo, Roma 2010); Chernobyl (Sellerio, 2011); L’ambaradan delle quisquiglie (Sellerio, 2012); La memoria degli Uffizi (Sellerio, 2013). I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.

Informazioni

Data: Mer 26 Nov 2014


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