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Invito alla storia e ai capolavori della Galleria degli Uffizi.

Data:

29/05/2015


Invito alla storia e ai capolavori della Galleria degli Uffizi.

Da collezione del Granducato di Toscana a museo mondiale

Conferenza del Prof. Osano Shigetoshi, nell'ambito della rassegna "Musei italiani"

Nel 1561 Cosimo de’ Medici, quello che poi sarebbe diventato il primo Granduca di Toscana, commissiona a Giorgio Vasari gli Uffizi, per riunirvi in un unico edificio i vari uffici che erano sparsi per la città di Firenze. Nel 1581 il Granduca Francesco I, figlio di Cosimo, fa risistemare il Corridoio che corrisponde al terzo piano dell’edificio per sistemarvi ed esporvi i reperti archeologici e le opere d’arte da lui raccolte: nasce il primo museo dell’Europa occidentale.

Così gli Uffizi, nati come collezione del Granducato di Toscana, alla fine del Diciottesimo secolo divengono il più noto museo d’Europa fino ad essere oggi uno dei più importanti musei al mondo.

In questa conferenza il Prof. Osano, ripercorrendo la storia di questa istituzione, illustrerà alcune opere d’arte a partire dai capolavori di proprietà dei Medici, passando per quelli del Diciottesimo e Diciannovesimo secolo fino alle  acquisizioni più recenti come gli autoritratti esposti nel Corridoio Vasariano.

La conferenza si tiene in lingua giapponese.

Per informazioni rivolgersi a Istituto Italiano di CulturaTel. 03-3264-6011 (int.13, 29) eventi.iictokyo@esteri.it

Per prenotare, inviare una mail con nome, cognome, n. di partecipanti e recapito telefonico all'indirizzo: eventi.iictokyo@esteri.it indicando in oggetto “Conferenza del 29 maggio”

Shigetoshi OsanoNato in Yamanashi nel 1951. Storico dell’arte, particolarmente esperto di pittura italiana del Tre e Quatrocento. Attualmente è ordinario della Graduate School of Humanities & Sociology dell’ Università di Tokyo.

È autore di vari contributi apparsi in riviste italiane: Antichità viva, Paragone, Quaderni di Palazzo Te, Verona Illustrata ecc. e di libri come Antiquity in Memory (vincitore del XVI Premio Marco Polo, Tokyo 1992), Visioni dell’Aldilà in Oriente e Occidente: arte e pensiero (a cura di, Tokyo 2003), Artisti nutritisi di loro esperienze di viaggi (a cura di, Tokyo 2006) e l’occhio dell’intelletto: Conferenze sulla storia dell’arte italiana (Tokyo 2007), Reading the Images and culture of Death and the Afterlife (Death and Life Studies 4) (a cura di, Tokyo Univers ity Press, Tokyo 2008), Between East and West: Reproductions in Art. Fra le traduzioni di libri italiani ha curato la versione giapponese della Tempesta interpretata da Salvatore Settis (2002) e di Teoria del restauro di Cesare Brandi (2005): fra le mostre (a cura di) Autoritratti dalla Collezione della Galleria degli Uffizi (The Asahi Shimbun, 2010); Adolfo Farsari – Il fotografo italiano che ha ritratto il Giappone di fine ‘800  (co-curatore Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, 2013), Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana: Leonardo e la sua cerchia (TBS, 2013), Arte a Firenze da Botticelli a Bronzino: verso una ‘maniera moderna’ (TBS, 2014).

Informazioni

Data: Ven 29 Mag 2015


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