Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Rosario Giuliani & Fabrizio Bosso Quintet

Data:

19/09/2019


Rosario Giuliani & Fabrizio Bosso Quintet

Due tra i più rinomati solisti di jazz italiani tornano a esibirsi in Giappone con una band internazionale, presentando un’efficace miscela di standard al crocevia tra diverse influenze stilistiche e composizioni originali.

Rosario Giuliani, sax contralto
Fabrizio Bosso, tromba
Alessandro Lanzoni, pianoforte
Darryl Hall, contrabbasso
Eto Yoshihito, batteria

Per informazioni scrivere a eventi.iictokyo@esteri.it 
A breve sarà possibile prenotare.

Rosario Giuliani
Inizia da giovanissimo lo studio del sassofono contralto e si diploma nel 1987 al Conservatorio di Frosinone, pertecipando poi ai corsi del Berklee College of Music organizzati nell’ambito di Umbria Jazz. Collabora all’incisione di colonne sonore con maestri di fama internazionale come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovajoli, Nicola Piovani, Riz Ortolani.
Nel 1996 vince il premio Massimo Urbani, nel 1997 riceve il premio Europe Jazz Contest come miglior solista.
Tra le sue innumerevoli collaborazioni ricordiamo quelle con Kenny Wheeler, Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Phil Woods, Cameron Brown, Joe Locke, Donald Harrison e in Italia Enrico Rava, Maurizio Giammarco, Tullio de Piscopo, Franco D'Andrea, Giovanni Tommaso, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, Javier Girotto e Flavio Boltro.
Ha partecipato a innumerevoli festival internazionali: Umbria Jazz, Bergamo Jazz Festival, JVC Jazz Festival (Parigi), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (Francia), London Jazz Festival, California, Messico, Hong Kong, Marciac Jazz Festival (Francia), Ankara Jazz Festival, Smoke jazz Club (New York), Jazz a Vienne (Francia).
Dal 2000 si lega con l'etichetta Dreyfus Jazz per la quale ha registrato Luggage (2001), Mr. Dodo (2002), More Than Ever (2004), e Anything Else (2007). Segue nel 2010 Lennie's pennies con Joe La Barbera, Pierre de Bethmann e Darryl Hall. Il suo ultimo lavoro, Images, è uscito nel 2013.
Il suo suono e la tecnica sono influenzati da artisti quali John Coltrane, Charlie Parker, Julian ‘Cannonball’ Adderley ma traendo spunto da questi grandi maestri Giuliani ha sviluppato uno stile tutto personale e un timbro assolutamente nuovo.

Fabrizio Bosso
Inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 esce Fast Flight, il primo disco a suo nome e il primo album con il gruppo High Five intitolato Jazz For More. Seguiranno Jazz Desire nel 2004, Five For Fun nel 2008 e Split Kick per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può vantare collaborazioni con personaggi del calibro di Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley. Nel 2007 Blue Note pubblica uno dei suoi dischi più importanti, You’ve Changed assieme a Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Dianne Reeves e Sergio Cammariere, con il quale appare al Festival di Sanremo. Segue Sol, primo disco della formazione Latin Mood con Javier Girotto e Vamos per Schema Records, che pubblica anche Handful Of Soul.
Nel 2011 registra presso gli Air Studios di Londra l’album Enchantment - L’incantesimo di Nino Rota con la London Symphony Orchestra e la ritmica di Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci, arrangiamenti e direzione di Stefano Fonzi.
Segue Face To Face, per Abeat Record, in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini.
Partecipa ancora a Sanremo con Sergio Cammariere, Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Molte sono le collaborazioni cross over, come Uomini in Frac, dedicato a Domenico Modugno e Memorie di Adriano, dedicato al repertorio di Celentano. Partecipa al progetto interdisciplinare Il sorpasso, sonorizzazione dal vivo di un montaggio di immagini tratte dal capolavoro di Dino Risi e a Shadows, un omaggio a Chet Baker con Julian Oliver Mazzariello al piano e Massimo Popolizio voce recitante. Alla fine del 2014 esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello Tandem di cui sono ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato e nella primavera 2015 pubblica Duke, dedicato a Duke Ellington con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. A maggio 2016 esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato Non Smetto Di Ascoltarti, pubblicato da Warner Music. Gode di grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti.

Alessandro Lanzoni
Best Young Soloist a Parigi nel 2010, in occasione dell'ultima edizione del concorso internazionale Martial Solal, la più prestigiosa fra le competition jazzistiche internazionali dedicate al pianoforte, e già affermatosi nei più importanti concorsi in Italia a 20 anni Alessandro Lanzoni è considerato una delle personalità più interessanti della nuova scena del jazz italiano.
La sua formazione jazzistica, iniziata attraverso le lezioni di Leonardo Pieri e Mauro Grossi, ha avuto un impulso decisivo grazie alla partecipazione all'International Jazz Master (InJam), corso biennale di Alto Perfezionamento della Fondazione Siena Jazz e la frequenza, in seguito a Borsa di Studio, dei corsi della Berklee School di Boston. In ambito classico ha studiato il violoncello ed ha appena conseguito il Diploma di Pianoforte con il massimo dei voti, la Lode e la Menzione d'Onore al Conservatorio Cherubini di Firenze, dova ha studiato sotto la guida di Giovanna Prestia.

Darryl Hall
Avendo suonato insieme a una infinità di grandi nomi ha imparato a padroneggiare diversi stili di Jazz.
Ha suonato con Mulgrew Miller, Carmen Lundy, Hank Jones, Mary Stallings, Geri Allen, James Williams, Stefon Harris, Regina Carter, Ravi Coltrane, Robert Glasper e molti altri. Nel 1996 ha vinto il premio Thelonious Monk International Bass Competition.
Dal 2004 vive in Francia ed intensifica le collaborazioni con artisti europei (ma non solo): Martial Solal, Cedar Walton, Archie Shepp, George Cables, Donald Brown, Piero Odorici, Kirk Lightsey, Uri Caine, Dianne Reeves, Didier Lockwood, Christian Escoude, Florin Nicolescu, Ximo Tebar, Dado Moroni, Rosario Guiliani, Joe Locke, Willie Jones, Wayne Escoffery, Laurent de Wilde, and many more.
Pur avendo studiato con il pianista Gerald Price, il bassista Tyrone Brown e composizione presso la Manhattan School of Music, si può definire un geniale autodidatta che ha imparato ad apprezzare molti generi musicali, primi fra tutti quelli afroamericani come jazz, gospel, soul e latino. Ama molto anche la musica brasiliana.

Yoshihito Eto
Nato nel 1973 nella provincia di Mie, in Giappone, nel 1998 entra a far parte della band del sassofonista Sadao Watanabe. Ha partecipato a molti concerti, programmi televisivi e trasmissioni radio, oltre a esibirsi in numerosi festival, tra cui ricordiamo il Montreux Jazz Festival in Svizzera. Dal 2006 al 2015, entra a far parte della band “Yuji Ohno & Lupintic Five”, fondata dall'autore della famosa sigla di "Lupin III" Yuji Ohno. Attualmente Eto ha un proprio gruppo ma collabora anche con vari artisti.

 

Informazioni

Data: Gio 19 Set 2019

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Tokyo

In collaborazione con : Five Stars Records

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Auditorium Umberto Agnelli

1233