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"Ad ora incerta". Conferenza su Primo Levi nel centenario della nascita

Data:

10/10/2019


Primo Levi (1919-1987) si rivelò come scrittore con il celebre Se questo è un uomo, la testimonianza della sua prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz, per raggiungere poi il successo come autore di libri di testimonianza e di raccolte di racconti. Era celebrato per la lucidità con cui aveva affrontato e raccontato “il male di Auschwitz”, ma nel 1987 scelse il suicidio. All’epoca fu traumatico che uno scrittore di grande razionalità come Levi potesse aver compiuto un tale gesto; e molti lettori e studiosi ripresero in mano i suoi scritti alla ricerca di “sintomi” di irrazionalità.

È nelle poesie che la parte irrazionale di Levi o, meglio, la sua parte emotiva e passionale, emerge con maggiore chiarezza. Sono solo 84 le poesie composte da Primo Levi, ma molte svelano il suo tormento interiore. In particolare, le quindici poesie scritte nei sei mesi immediatamente successivi alla liberazione dal campo di concentramento di Auschwitz e al suo ritorno a casa esprimono in modo chiaro la lotta e la sofferenza di Levi che, anche se miracolosamente sopravvissuto, non riusciva a fuggire da quel mondo di morte. A questi sei mesi segue un periodo di stagnazione, in cui le poesie sono poche, scritte in modo discontinuo e come in preda a una sorta di ossessione. Infine, le poesie scritte negli ultimi anni della sua vita, le più creative, contengono espressioni di angoscia e disperazione, fuga dalla realtà e tentazione della morte. Rivelano una tempesta emotiva che non traspariva in altro modo dalla sua figura pacata.

La conferenza percorrerà la storia di questi componimenti attraverso fotografie che ritraggono i luoghi citati nelle poesie e immagini scattate dallo stesso Levi. Non è casuale la scelta di quest’anno, che ne segna il centenario della nascita, per riflettere sul messaggio delle sue poesie e la loro valenza per il lettore di oggi.

※La conferenza si tiene in lingua giapponese senza traduzione.

Per informazioni scrivere a biblioteca.iictokyo@esteri.it

Per prenotare cliccare QUI.

 

Takeyama Hirohide
Nasce a Tokyo nel 1948. Ottiene una laurea magistrale in lingue romanze presso la Tokyo University of Foreign Studies. È professore emerito presso la Ritsumeikan University. Tra i suoi scritti troviamo Il racconto delle fontane di Roma (Shūeisha shinsho) e Primo Levi, lo scrittore che si interrogava su Auschwitz (Gensōsha). La sua attività di traduttore non si limita alle opere di Primo Levi, e include, tra gli altri, Storia notturna. Una decifrazione del sabba di Carlo Ginzburg (Serika Shobō), Il mestiere di regista. Intervista con Federico Fellini di Rita Cirio (Chikuma Shobō) e Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi (Iwanami Bunko).

 

Ono Masatsugu
Nasce nel 1970 nella prefettura di Ōita. È scrittore e professore presso la Facoltà di letteratura, arti e scienze dell’Università Waseda (Tokyo). Ottiene un dottorato in letteratura presso l’Università di Parigi 8. Tra i suoi scritti troviamo Nigiyakana wan ni seowareta fune [La barca trasportata in una baia caotica], Asahi Bunko, con cui vince il 15esimo Premio Yukio Mishima, Maikuro basu [Micro bus], Shinchōsha, Yoru yorimo ookii [Più grande della notte], Ritoromoa, Ura kara magunoria no niwa he [Dalla riva al giardino delle magnolie], Hakusuisha, Kyū nen mae no inori [La preghiera di nove anni fa], Kōdanshabunko, con cui vince il 152esimo Premio Akutagawa, Nokosareta mono tachi [Noi che siamo rimasti], Shūeishabunko, Suishinin no kikan [Il rimpatrio dell’annegato], Bungeishunjū, Yorokobi mukaeru? [Benvenuta gioia?], Hakusuisha. Inoltre ha tradotto, tra gli altri, Marie NDiaye, Akhil Sharma, Amin Maalouf.

 

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Primo Levi
Nasce a Torino nel 1919, si laurea in chimica all’Università di Torino. Nel 1943, in occasione dell’occupazione militare tedesca di Torino, diventa partigiano, ma viene catturato e nel 1944 è internato nel campo di concentramento di Auschwitz. Dopo la liberazione nel 1945, un lungo viaggio attraverso varie regioni dell’Unione Sovietica lo riporta in Italia. Viene assunto in uno stabilimento di Torino come tecnico chimico, e inizia ad affermarsi come scrittore pubblicando libri di testimonianza sulla sua esperienza nel campo di concentramento. Nonostante la pubblicazione di vari romanzi, continua anche l’attività di chimico. Muore nel 1987. Tra i suoi libri tradotti in giapponese troviamo Se questo è un uomo (Asahi Sensho), La tregua (Iwanami Bunko), Storie naturali (Kōbunshako Tenshin'yakubunko), Il sistema periodico (Kōsakusha), Lilit e altri racconti (Kōyōshobō), I sommersi e i salvati (Asahi Shimbun sha).

 

Informazioni

Data: Gio 10 Ott 2019

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Auditorium Umberto Agnelli

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