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Pubblicazioni dell'Istituto

 

Pubblicazioni dell'Istituto

Da qualche parte, al sicuro. La nuova letteratura italiana

Antologia di racconti

A cura di Sekiguchi Eiko, Hashimoto Katsuo, Andrea Raos

Prefazione di Ono Masatsugu

328 pagine - 2400 yen (tasse escluse) - Edizioni Kokusho Kankokai (sito in lingua giapponese)

Prima edizione: 9 novembre 2019

 

Se si chiede a un lettore giapponese di nominare autori italiani recenti, probabilmente penserà a Buzzati, Moravia, Calvino, Eco, Tabucchi... Autori per lo più attivi nel secolo scorso. Questo non per una inspiegabile degenerazione della letteratura italiana ma perché, incomprensibilmente, autori più recenti di loro non sono ancora stati tradotti in Giappone.

Questo libro è una prima breve antologia di letteratura italiana del 21°secolo, composta da racconti accuratamente selezionati tra le opere di nuovi scrittori italiani viventi.

Immigrazione, disuguaglianze, questioni razziali nella vita della gente comune, le forme della sessualità, mondi di fantasia, ricordi dolceamari di gioventù... Il libro, in rappresentanza della scena letteraria dell’Italia contemporanea, ospita 13 autori e 15 racconti, raffiguranti una varietà di storie dai colori ora delicati, ora decisi o vivaci. L’antologia si conclude con un commento per ogni autore e racconto.

 

“Da qualche parte, al sicuro. La nuova letteratura italiana parla attraverso la lente o, se vogliamo, il microfono della letteratura, dell’Italia del 21° secolo. Ad eccezione del fatto che le opere che leggerete in questa antologia sono state scritte nel contemporaneo, i soggetti e gli stili variano completamente da racconto a racconto. Solo da questo libro si può percepire come sia ricca la letteratura italiana di oggi. Colgo l’occasione per auspicare che altre opere degli autori contenuti in questa antologia, e di altri autori, siano tradotte in giapponese in futuro, perché è necessario per noi leggere autori e libri stranieri: disegnare l’oggi in Italia, o leggerne in forma narrativa, diventa per noi giapponesi la possibilità di guardarci allo specchio, di ri-scoprire noi stessi e scoprire cosa sia l’epoca in cui viviamo.”

(dall’Introduzione di Ono Masatsugu)

 

Paolo Cognetti, “La stagione delle piogge”, traduzione di Sekiguchi Eiko

Antonio Moresco, “Storia d’amore e di specchi”, traduzione di Sekiguchi Eiko

Michele Mari, “La famiglia della mamma” e “Iride e madreperla”, traduzione di Hashimoto Katsuo

Dario Voltolini, “Elisabeth”, traduzione di Koshimae Kimiko

Ascanio Celestini, “La fila della diversità” e “Il re è morto”, traduzione di Nakajima Hiroo

Giorgio Fontana, “L’uomo che lavora”, traduzione di Iida Ryosuke

Helena Janeczek, “Trieste in love”, traduzione di Hashimoto Katsuo

Lisa Ginzburg, “Hidden Light”, traduzione di Hashimoto Katsuo

Valeria Parrella, “Gli esposti”, traduzione di Nakajima Hiroo

Igiaba Scego, “Identità”, traduzione di Iida Ryosuke

Chiara Valerio, “Tu e io, queste tre ore”, traduzione di Tsubura Mao

Viola Di Grado, Guarigione”, traduzione di Koshimae Kimiko

Francesca Manfredi, “Da qualche parte, al sicuro”, traduzione di Tsubura Mao

 

 

 


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