Il professor Diego Lazzarich, professore ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ripercorrerà le tappe di una delle più drammatiche, e lungamente taciute, pagine della storia d’Italia del Novecento che segnò profondamente la nascita della Repubblica e il secondo dopoguerra.
In seguito al Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, l’Italia cedette alla Jugoslavia vasti territori della Venezia Giulia e della Dalmazia, innescando la massiccia migrazione della quasi totalità della popolazione di lingua italiana. Con l’“esodo giuliano-dalmata”, circa 300.000 profughi abbandonarono le proprie case, trovando accoglienza in un’Italia devastata dalla guerra e in un contesto politico e sociale di grande difficoltà.
Il relatore illustrerà i passaggi storici centrali degli eventi narrati e ricostruirà le cause di politica interna e di politica internazionale che portarono per decenni alla rimozione della questione giuliano-dalmata dal dibattito pubblico. Un silenzio interrotto solo nel 2004, con l’istituzione, da parte del Parlamento italiano, del Giorno del ricordo: una solennità civile con cui la Repubblica si impegna oggi a rinnovare la drammatica memoria delle persecuzioni e dell’esodo. Partendo da una pagina di storia italiana, la conferenza intende, inoltre, offrire anche un’occasione di riflessione e confronto sul ruolo dell’oblio e del ricordo nel processo di formazione della memoria pubblica e di pacificazione nazionale, soprattutto nei contesti postbellici.
Informazioni
Venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 18:30 (apertura porte alle ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Auditorium
Organizzatore: Istituto Italiano di Cultura di Tokyo
Per prenotare cliccare QUI
Per informazioni scrivere a eventi.iictokyo@esteri.it
Diego Lazzarich è Professore ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. È fondatore e Direttore di Politics. Rivista di studi politici e Delegato ai Rapporti istituzionali per il suo Ateneo. È stato visiting researcher/professor presso numerose università, incluse Cambridge (Regno Unito), Northwestern (USA, come Fulbright Distinguished Lecturer 2025/26) e Kobe (Giappone, 2025/26). Inoltre, è membro dell’Associazione Italiana di Storia del Pensiero Politico e dell’Association for Global Political Thought (Harvard University). I suoi principali temi di ricerca sono: la guerra nella storia del pensiero politico occidentale; la gratitudine nella storia del pensiero politico occidentale dall’età classica all’età moderna. Si è occupato, parallelamente, della diaspora giuliano-dalmata nella storia intellettuale italiana, nonché dei processi di digitalizzazione delle ‘fonti della memoria’. In riferimento a questi ultimi, coordina progetti di ricerca in qualità di Direttore del Centro interuniversitario di ricerca e documentazione “Diaspore, memorie, accoglienze”.