Giuseppe Balirano, docente dell’Università di Napoli L’Orientale, esamina le modalità attraverso cui il cinema italiano ha storicamente rappresentato il desiderio tra persone dello stesso sesso. Nella storia del cinema nazionale, tale desiderio è stato spesso sottoposto a pratiche di censura, veicolato attraverso allusioni ambigue, codificato in dettagli quasi impercettibili o relegato ai margini del racconto.
Muovendo da questa tradizione, l’intervento propone una lettura dello sguardo queer in chiave multimodale, con attenzione ai dispositivi dell’inquadratura e ai modi in cui immagini, corpi e relazioni vengono messi in scena. La conferenza, in particolare, propone una riflessione su come, nel cinema italiano dagli anni Settanta a oggi, specifiche scelte visive e narrative abbiano concorso a rendere visibili desideri, corpi e relazioni queer. Attraverso esempi tratti da una selezione di opere di registi italiani, si discute il progressivo dialogo tra modelli culturali consolidati e nuove forme di visibilità.
In italiano con traduzione consecutiva in giapponese.
INFORMAZIONI
Venerdì 17 aprile 2026 ore 18:30 (apertura porte ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Auditorium B2F
Organizzatore: Istituto Italiano di Cultura di Tokyo
Per prenotare, cliccare QUI.
Per informazioni: eventi.iictokyo@esteri.it
Giuseppe Balirano è professore ordinario presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università di Napoli L’Orientale, dove insegna Linguistica Inglese e Studi comparati sul Cinema e sui Media audiovisivi. È Presidente dell’Associazione Italiana di Anglistica (AIA) ed è Delegato del Rettore per il Lifelong Learning, l’eLearning e la Multimedialità. È Coordinatore Scientifico del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) ECHOES. English Studies to Contrast Hate Online and Enhance Solidarity.
È autore di numerose pubblicazioni in ambito nazionale e internazionale. I suoi interessi di ricerca includono l’analisi critica del discorso multimodale, lo studio delle rappresentazioni mediali, con particolare attenzione all’umorismo, alle maschilità e ai queer studies.