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Conferenza di presentazione della mostra “Antonio Fontanesi: Transcending Landscape”

Istituto Italiano di Cultura di Tokyo Auditorium – 7

La conferenza si inserisce nel programma di iniziative organizzate in occasione della mostra Antonio Fontanesi: Transcending Landscape—A European Artist at the Opening of Japan, in programma al Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo dal 17 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027.

Antonio Fontanesi (1818–1882) è invitato in Giappone nel 1876 per insegnare alla Kōbu Bijutsu Gakkō, dove contribuisce alla formazione dei primi artisti giapponesi di stile occidentale. Attivo in diversi Paesi europei, sviluppa una personale poetica del paesaggio, influenzata dalla scuola di Barbizon e da artisti come J. M. W. Turner. Dal 1869 è professore di pittura di paesaggio all’Accademia di Belle Arti di Torino, dove rimane fino alla morte.

Realizzata in collaborazione con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la mostra ripercorre la produzione di Fontanesi dagli esordi alla maturità e ne approfondisce l’eredità attraverso le opere dei suoi allievi giapponesi e di artisti italiani contemporanei e delle nuove generazioni.

Nella conferenza, dopo un’introduzione di Sugiyama Naoko, curatrice del Mitsubishi Ichigokan Museum, lo storico dell’arte Alessandro Botta approfondirà la vita e l’opera di Fontanesi, la curatrice Elena Volpato ne analizzerà l’eredità artistica in Italia e la professoressa Kawakami Mari si concentrerà sul rapporto dell’artista con il Giappone e con gli artisti giapponesi.

 

INFORMAZIONI

Giovedì 15 ottobre, ore 18:30 (apertura porte ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo – Auditorium B2F
Ingresso libero

Per prenotare, cliccare QUI

Per informazioni scrivere a eventi.iictokyo@esteri.it

 

Alessandro Botta, storico dell’arte, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è membro del collegio di dottorato in “Nuovi Media e Pratiche Critico-Curatoriali della Creazione Contemporanea”. Si è formato a Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Udine. Si è occupato di arte italiana del XIX e XX secolo, nonché di questioni inerenti alla critica d’arte e al rapporto tra arti figurative e letteratura. I suoi interessi di studio si concentrano, inoltre, sul panorama artistico torinese tra le due guerre. Fra le sue principali pubblicazioni il libro Illustrazioni incredibili. Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe (Quodlibet 2017). Accanto agli impegni didattici e di ricerca, ha svolto attività di curatela per conto di istituzioni museali italiane e straniere, tra le quali la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, il Castello Sforzesco di Milano e il Chengdu Art Museum.

Elena Volpato è conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
Ha dato inizio nel 1999 alla Videoteca GAM, prima collezione pubblica di video d’artista in Italia. Nel 2024 ha dato avvio alla collezione di dischi d’artista. Dal 2009 è conservatore responsabile delle collezioni del museo, di cui cura gli allestimenti contribuendo alla selezione delle nuove acquisizioni. Collabora con l’Accademia Carrara di Bergamo come co-curatrice di un progetto di commissione di opere contemporanee permanenti nel giardino del museo.
Ha curato numerose mostre tra cui, nel 2026, Ripensando il Romanticismo presso il CAMeC della Spezia di cui è membro del Comitato Scientifico. Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, nel 2025 alla GAM, Luca Bertolo. l’Hésitation presso il CEAAC di Strasburgo, e ancora alla GAM: Sul principio di contraddizione, nel 2021, Tutta la memoria del mondo, 2010, dedicata alla complessità del sapere storico in rapporto alle immagini, Cronostasi. Tempo filmico, tempo fotografico, del 2009. Ha inoltre curato mostre personali di artisti come Ian Kaer, Martha Rosler, Dieter Roth, Eva Marisaldi, Paolo Icaro e Luigi Ontani.

Kawakami Mari è professoressa presso la Kyoto University of the Arts. Dopo la laurea in Lettere (1991) ha conseguito un Master in Storia dell’Arte (1993) presso l’Università Waseda di Tokyo. Borsista del Governo Italiano (1995-1996), ha proseguito gli studi di Storia dell’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha superato il concorso d’accesso (1996) al Corso di Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte-11°ciclo del Consorzio universitario Venezia-Padova-Trieste e ha discusso, in data 6 marzo 2001, la sua tesi finale dal titolo “Kobu Bijutus Gakko. Relazioni diplomatiche e rapporti artistici tra Italia e Giappone nella storia della prima Scuola Statale di Belle Arti di Tokio (1876-1883)”.Ha superato l’esame finale conseguendo il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. La tesi è stata pubblicata in giapponese nel 2011 grazie a un premio del Japan Society for the Promotion of Science; ricordiamo tra le altre pubblicazioni Studi su Hisashi Matsuoka (2002) e Kingo Tatsuno (2015), scritto in collaborazione con Shimizu Shigeatsu, premiato con il “the Prize of AIJ for book” nel 2017.