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Proiezione del film di animazione “Slaying Holofernes” e presentazione della figura di Artemisia Gentileschi

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Una serata dedicata alla figura di Artemisia Gentileschi, una delle più celebri pittrici del Seicento italiano, oggi al centro di un rinnovato interesse grazie agli studi di storia dell’arte e alla storiografia femminista.
Attraverso la sua vicenda umana e artistica, l’incontro propone un viaggio nel mondo del Barocco, esplorando non solo le sue opere, ma anche la vita quotidiana degli artisti, dei committenti e dei collezionisti dell’epoca. Un’occasione per riscoprire il contesto storico, sociale e culturale in cui i suoi capolavori furono concepiti, realizzati e accolti.

PROGRAMMA
18.30 saluti istituzionali
18:40 intervento di Kawai Makiko (professoressa associata, facoltà di lettere, Chiba University)
19.10 intervento di Hakamata Kurumi (regista del film)
19.30 Proiezione del film Slaying Holofernes 

Gli interventi sono in giapponese con traduzione consecutiva in italiano, il film viene proiettato in giapponese con sottotitoli in inglese.

 

INFORMAZIONI
Mercoledì 26 agosto 2026 ore 18:30 (apertura porte ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo – Auditorium B2F
Organizzatore: Istituto Italiano di Cultura di Tokyo

Per prenotare, cliccare QUI.

Sarà possibile iscriversi fino a martedì 18 agosto.
L’assegnazione dei posti avviene per sorteggio, i sorteggiati saranno avvisati entro giovedì 20 agosto.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di sorteggio cliccare QUI.
Per informazioni scrivere a eventi.iictokyo@esteri.it

 

SLAYING HOLOFERNES

Paese di produzione: Giappone
Formato: Cortometraggio d’animazione indipendente
Durata: 40 minuti
Lingua: giapponese con sottotitoli in inglese
Realizzato con il sostegno della borsa di ricerca 2025 della Fondazione Suntory per la Cultura “Aprire nuove prospettive per il futuro delle discipline accademiche”, nell’ambito del progetto Il mondo visto dalla pittrice Artemisia: una ricostruzione dell’arte dell’età moderna occidentale attraverso la produzione di un cortometraggio animato.

Trama
Roma, 1612. Artemisia ha diciannove anni e sogna di diventare pittrice. Quando è chiamata a testimoniare al processo per lo stupro che ha subito da un aiutante del padre, le sue parole vengono messe in dubbio. In un’epoca in cui per una donna era quasi impossibile intraprendere una carriera artistica, perdere quella causa avrebbe significato rinunciare anche al suo futuro di pittrice. Decisa a far valere la verità, Artemisia affronta una dura battaglia.

 

Hakamata Kurumi è una regista e animatrice indipendente. Dopo la laurea presso la facoltà di belle arti della Nihon University nel 2015, ha intrapreso un percorso autoriale dedicandosi alla realizzazione di cortometraggi d’animazione, distinguendosi per uno stile personale che le ha permesso di ottenere riconoscimenti sia in Giappone sia all’estero. Tra i suoi lavori ricordiamo A banal man (2018), Time Machine (2019), e Jodie (2021). Grazie alla collaborazione con studiosi e ricercatori, Hakamada esplora nelle sue animazioni temi storici e culturali, coniugando il rigore nella ricerca a un linguaggio visivo innovativo.

Kawai Makiko è professoressa presso la facoltà di lettere della Chiba Daigaku. È specializzata nello studio della pittura italiana del XVII secolo, con particolare attenzione all’opera di Artemisia Gentileschi. La sua ricerca si concentra in particolare sull’attività dell’artista a Napoli, analizzandone le strategie professionali, i rapporti con i committenti e l’influenza esercitata sugli altri pittori attivi nell’area. Si interessa inoltre alle biografie delle artiste della stessa epoca e alla ritrattistica, con particolare attenzione agli autoritratti realizzati da pittrici.
Nel 2024 vince il Premio Fosco Maraini con il libro Artemisia Gentileschi in Naples (Kōyō shobō, febbraio 2023).