Negli ultimi vent’anni, in Italia si sono svolti numerosi processi riguardanti i crimini di guerra nazi-fascisti commessi durante la Seconda guerra mondiale contro la popolazione civile italiana e contro i militari italiani prigionieri di guerra.
La conferenza ripercorre questa complessa vicenda giudiziaria, analizzando l’evoluzione della giurisprudenza italiana in materia di crimini di guerra e soffermandosi su alcuni principi fondamentali del diritto: l’imprescrittibilità dei reati, l’obbligo dell’azione penale e il dovere di non eseguire ordini manifestamente criminosi.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo sempre più centrale riconosciuto alle vittime degli eccidi nei processi penali, sia nell’ambito della giustizia nazionale sia nella prospettiva del diritto internazionale.
Attraverso l’analisi del fenomeno della “giustizia tardiva”, la conferenza affronta infine il significato di processi celebrati a distanza di oltre sessant’anni dai fatti, interrogandosi sul valore della memoria, della responsabilità e della tutela dei diritti umani alla luce dell’attuale diritto umanitario.
In italiano con traduzione consecutiva in giapponese.
INFORMAZIONI
Martedì 4 agosto 2026 ore 18:30 (apertura porte ore 18:00)
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo – Auditorium B2F
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Per informazioni scrivere a eventi.iictokyo@esteri.it
Marco De Paolis è procuratore generale militare presso la Corte militare d’Appello di Roma. Magistrato militare dal 1988, dal 2002 al 2008 è stato procuratore militare capo a La Spezia, e dal 2010 al 2018 ha diretto la Procura Militare di Roma. Tra il 2002 e il 2018 ha diretto le indagini su oltre 500 procedimenti per eccidi di civili e militari italiani commessi dopo l’8 settembre 1943, portando a giudizio 17 processi e ottenendo 57 condanne all’ergastolo per i responsabili delle più gravi stragi compiute in Italia e all’estero durante la Seconda guerra mondiale. Docente di Diritto penale, Procedura penale e Diritto penale militare è considerato uno dei giuristi più esperti in materia di crimini di guerra nazifascisti. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali ha ricevuto il Premio Michel Vanderborght dell’International Federation of Resistance Fighters e il Premio Speciale alla Carriera dell’International Association of Prosecutors.